LOWA COMPIE 90 ANNI! “Grande Festa”!

A novant’anni dalla sua fondazione, avvenuta nel villaggio bavarese di Jetzendorf, alle porte di Monaco, lo storico marchio LOWA si è trasformato in una moderna azienda di prodotti per l’outdoor, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Werner Riethmann, alla guida dell’azienda fin dai tempi dell’apertura della sede tedesca, è direttore generale dal 1992; l’anno successivo, la quota di maggioranza della società fu acquisita da Tecnica Group. L’enorme successo ottenuto da LOWA sotto la guida di Riethmann deriva da un abile mix di tradizione e innovazione: un connubio che conferisce alla società una competenza fuori dal comune, riconosciuta a livello internazionale.

All’inizio del nuovo millennio è stato raggiunto per la prima volta un numero magico: 1 milione di paia di calzature vendute.
Eppure LOWA non ha riposato sugli allori di questo sensazionale traguardo… al contrario! Il team di Jetzendorf ha continuato a sviluppare e a rifinire tecnicamente nuovi modelli vincenti. Inoltre, sono state aggiunte nuove linee di prodotto, che hanno permesso a LOWA di conquistare ogni anno quote di mercato sempre più ampie. Non c’è da meravigliarsi dunque che nel 2010 sia stato conseguito un nuovo record: 2 milioni di paia di scarpe vendute in negozi specializzati. Un risultato davvero impressionante, se si tiene conto della forte crescita del settore outdoor e del numero sempre maggiore di marchi in continua competizione.

Oltre al footwear per la montagna, oggi – tra le proposte LOWA di grande successo – si annoverano molti prodotti multifunzionali, dalle scarpe da viaggio, a quelle per bambini. E a completare l’offerta nel 2013 LOWA si cimenterà per la prima volta in un segmento in forte crescita, l’arrampicata, con la presentazione della nuova collezione di scarpette per il climbing.

L’ampia gamma LOWA, che spazia dal trekking al tempo libero, dal climbing all’alpinismo, dal viaggio al settore kids, pone l’azienda al centro della scena internazionale per gli anni a venire.

90 ANNI DI STORIA LOWA

1923
Una piccola fattoria e un calzolaio: tutto ebbe inizio così. Ecco come Johann Wagner creò il marchio di scarpe di qualità LOWA nel 1923. Per il giovane Johann e i suoi tre figli – Lorenz, Hans e Adolf – si trattava inizialmente di un’attività a sostegno della sussistenza familiare. All’epoca era normale spostarsi a piedi tra le fattorie della zona con tutti i propri attrezzi da lavoro al seguito: si riparavano le calzature direttamente presso le case dei clienti con l’attrezzatura che si aveva con sé e si costruivano scarpe semplici da utilizzare nel quotidiano nelle campagne circostanti. Il cuoio veniva fornito dal cliente stesso.
Le giornate lavorative duravano ben oltre le dieci ore, sabati inclusi. Lorenz, Hans e Adolf iniziarono presto a pensare in maniera innovativa e impararono il mestiere in diverse botteghe artigiane. Fu così che appresero la tecnica della “costruzione norvegese”, ovvero un metodo originario delle montagne che prevedeva una doppia cucitura.
Ben presto, l’attività di calzolai si trasformò in una piccola impresa produttiva. Il modello con doppia cucitura “Goiserer” – come erano all’epoca chiamate le scarpe da uomo modello Brogue – cominciava a essere molto richiesto e i figli di Johann avviarono a Jetzendorf una sorta di “linea di produzione maggiore”. I primi macchinari impiegati erano in grado di mettere insieme la scarpa finita con il tacco appropriato. Col tempo, la collezione venne ampliata fino ad includere i modelli “Bayer” e “Allgäuer” e verso la fine degli anni venti la produzione venne ottimizzata con l’inserimento di un vero e proprio ciclo produttivo in serie, che gettò le basi del successo dell’azienda calzaturiera di oggi.
Fu così che nacque il nome LOWA.

* * *

1891
Era il 1891 quando al numero civico 13 nel villaggio di Jetzendorf ebbe inizio la storia di un marchio di calzature ora conosciuto in tutto il mondo. Johann Wagner investì 5.000 marchi tedeschi nell’acquisto di una casa dove aveva intenzione di lavorare come calzolaio riparando scarpe. La domanda di calzature di qualità gli fece però intuire che avrebbe potuto guadagnare di più producendo scarpe, piuttosto che semplicemente riparandole come aveva fatto fino ad allora la sua famiglia.

1923
LOrenz WAgner (uno dei figli di Johann Wagner), fondò LOWA nel villaggio tedesco di Jetzendorf, non lontano da Monaco di Baviera. La storia ebbe inizio con la produzione di scarpe da uomo modello “Brogue”.

1924-27
Il capitale iniziale proveniva dalle esibizioni della “Wagner Orchestra” composta dai figli di Johann: Lorenz, Adolf e Hans che, durante i fine settimana, si esibivano con successo a Jetzendorf e dintorni, suonando strumenti a corda e ottoni.

1928/29
Durante la grande depressione riuscirono ad acquisire ulteriori attrezzature a costo zero e in parte finanziate dai guadagni extra della “Wagner Orchestra”. A mano a mano che la produzione si spostava verso la produzione in serie e con il supporto dei primi macchinari, i lavoratori che si occupavano di incollaggio, attaccatura, applicazione della suola e cucitura si concentrarono sempre più su ogni singolo processo produttivo. Oltre al modello “Goiserer”, particolarmente diffuso nella zona montana, l’azienda iniziò a produrre i modelli “Bayer” e “Allgäuer”. LOWA, a questo punto, aveva 20 lavoratori alle sue dipendenze.

1930
La crescita era esponenziale: nacque pertanto la necessità di trovare una sede produttiva più consona. Il primo stabilimento, utilizzato esclusivamente per la produzione, occupava uno spazio di 15 metri di lunghezza e 6 di larghezza. Aggiungendo alla produzione gli scarponi da montagna per la fanteria e scarponi da sci con i lacci, si gettarono le basi del futuro successo di LOWA.

1931
Sepp Lederer iniziò a lavorare come apprendista.

1933
Lorenz Wagner diventò il primo sindaco di Jetzendorf.

1937 – 1943
Durante la seconda guerra mondiale venne imposta a LOWA la produzione di calzature militari, in particolare per la fanteria di montagna. Un periodo difficile, in cui Lorenz Wagner fu sindaco per diversi anni. In qualità di ufficiale, usò tutti i mezzi diplomatici a sua disposizione per tenere gli eventi bellici quanto più possibile lontano da Jetzendorf e dai suoi abitanti, dai suoi colleghi e dai dipendenti. Poiché non in linea con le politiche del partito, fu sostituito da un sindaco sostenitore di Hitler.

1945
Durante l’ultimo anno di guerra, venti prigionieri francesi lavorarono presso lo stabilimento di Jetzendorf, ben integrandosi con gli abitanti della cittadina tedesca, ormai provata dalle conseguenze della guerra. Tra i prigionieri francesi c’era un uomo di nome André Lefebre, di stanza all’ufficio postale, come altri suoi compagni. Nell’avvicinarsi a Jetzendorf, le truppe americane, che sospettavano la presenza di un grosso contingente di truppe SS, entrarono in paese sparando all’impazzata. André Lefebre ebbe un’idea: convinse la figlia del sindaco a cucire un tricolore, una bandiera francese. Egli corse verso i “liberatori” in mezzo ai proiettili rassicurandoli che c’era solo un piccolo contingente di soldati SS barricato nel cimitero e che gli abitanti del paese erano in realtà dalla loro parte. Il suo intervento salvò Jetzendorf dalla completa distruzione e scongiurò uno stillicidio. Ancora oggi, rimane forte l’amicizia tra Jetzendorf e i francesi che furono ospiti dalla cittadina.

1946
Lorenz Wagner iniziò tutto da capo, investendo un capitale proveniente da fonti esterne e una buona dose di ottimismo. LOWA si scrollò rapidamente di dosso i 10 anni di immobilità dovuti alla guerra. Nuovo capitale, nuovi macchinari e lavoratori esperti pronti a darsi da fare permisero all’azienda di tornare operativa in pochissimi anni. Sandali con il tacco, calzature da montagna e perfino scarponi da sci divennero famosi anche fuori dal paese, garantendo il successo economico alla rinata azienda di Jetzendorf.

1952
La guerra di Corea scosse l’economia su scala internazionale, primo crollo economico dai tempi della seconda guerra mondiale. Le scorte di cuoio scarseggiavano. Lorenz Wagner fu costretto a pagare cifre astronomiche per poter mandare avanti la produzione.

1953
Mano a mano che i prezzi precipitavano divenne impossibile tener duro: LOWA divenne insolvente e fu costretta a dichiarare il fallimento. Quale imprenditore di successo, Lorenz Wagner non riuscì mai a farsene una ragione e morì – troppo presto – nel 1953.

1955
La seconda generazione fece un ulteriore passo avanti: la figlia di Wagner, Berti, insieme al marito Josep “Sepp” Lederer, rilevò la società; passo dopo passo, iniziò ad ampliare l’offerta di prodotti, seguendo le orme del fondatore.

1957
Josef Wagner, figlio del fondatore della società, subentrò in qualità di manager. In breve tempo LOWA riprese l’attività. Oltre allo sviluppo di prodotti nuovi e innovativi, la società iniziò gradualmente a interessarsi ad altri settori: LOWA cominciò ad equipaggiare spettacolari spedizioni alpine. Questo tipo di marketing era considerato pionieristico all’epoca e ancora oggi riveste un ruolo importante: i prodotti calzati sulle vette più alte della Terra dai migliori atleti al mondo parlano da sé. LOWA partecipò alla celebre spedizione sul Karakorum che attirò l’attenzione internazionale su Hermann Buhl.

1965
Già a quei tempi, esisteva una versione dello “Stiftung Warentest”, per i test dei prodotti. All’epoca veniva pubblicata una rivista chiamata DM (“Deutsche Mark”). Da un confronto tra 22 scarponi da sci, il modello “Spannfix Master” risultò eccellente: “La parte anteriore e la tomaia di questo scarpone rigido dotato di fibbie, offrono un buon sostegno del piede. Le prestazioni sono buone. La suola è provvista di rigidità torsionale. Si tratta di uno scarpone adatto a qualsiasi corporatura e che, pertanto, non richiede grande sforzo per sciare inclinati in avanti. Viene garantita una posizione sullo sci capace di offrire una discesa elegante e in totale sicurezza”. L’opinione di chi ha testato lo scarpone recitava: “E’ un ottimo scarpone da sci”. Ancora oggi, non c’e nient’altro da aggiungere!

1968
LOWA è sponsor e fornitore ufficiale dell’attrezzatura al Team tedesco al Congresso Internazionale degli Istruttori di Sci di Aspen, in Colorado (U.S.A.).

1970
La rapida introduzione di materiali artificiali apre la strada all’innovazione.
Entra in funzione uno dei primissimi sistemi di stampaggio a iniezione di poliuretano. Dal punto di vista del prodotto, compaiono le prime suole in gomma vulcanizzata: un’innovazione senza precedenti
che garantisce una protezione del 100% contro l’umidità e il freddo, conservando la forma nonostante possa essere piegata e flessa.

1973/74
LOWA sbalordisce la concorrenza nel settore degli scarponi da sci con il sistema LOWA Air, che cambierà radicalmente la storia di questo prodotto. Questo ingegnoso concetto consiste nell’inserimento di un cuscinetto d’aria che permette al piede di calzare la scarpetta interna con grande precisione. A questo scopo, i primi modelli erano provvisti semplicemente di una pompetta d’aria all’esterno dello scarpone. Ne risultava una calzata che fino ad allora non era mai stata sperimentata nel modo più assoluto. LOWA diventa il marchio numero uno nel settore degli scarponi da sci e utilizzerà questa tecnologia per diversi anni.

1982
Viene presentato il modello “Trekker” e, con lui, nasce l’era delle scarpe da trekking.

1983
Il marchio LOWA festeggia 60 anni.
1988
Sepp Lederer lascia la direzione dell’azienda al figlio, Stefan Lederer, che sviluppa, tra i vari prodotti, il modello LOWA “Street Trekker”.

1992
Werner Riethmann si unisce all’azienda come general manager.

1993
LOWA viene acquisita dal gruppo italiano Tecnica, che detiene anche i marchi Dolomite, Nordica, Rollerblade e Blizzard. La produzione degli scarponi da sci LOWA viene trasferita presso la casa madre in Italia. Jetzendorf rimane la sede della produzione in Germania, la sede direzionale e la sede del dipartimento di ricerca e sviluppo. La produzione di scarpe da montagna e scarpe da trekking rimane a Jetzendorf.

1995
Viene introdotta la scarpa da escursionismo “leggera”, precursore dell’odierna linea polifunzionale ATC.

1998
LOWA presenta il primo modello “RENEGADE” ancora oggi campione di vendite tra le scarpe da outdoor in tutto il mondo.

2000
Viene raggiunto un grande obiettivo. Grazie ai suoi prodotti innovativi, all’eccellente qualità e alla produzione made in Germany, LOWA per la prima volta raggiunge la quota di 1 milione di paia di scarpe vendute in un anno. LOWA è nome affermato a livello europeo nel settore delle calzature e nei negozi sportivi specializzati.

2003
LOWA compie 80 anni. Le “casa di Jetzendorf” è di gran lunga la più grande azienda della zona. L’azienda tiene fede al suo impegno di mantenere la produzione in Germania, così come la sua storica sede dove fu fondata 80 anni prima.

2010
Viene raggiunto un altro storico e ambito obiettivo: più di 2 milioni di paia di scarpe e scarponi venduti in un anno. Con questo risultato, l’azienda scrive un nuovo capitolo della sua eccezionale storia ed assicura la sua leadership internazionale quale importante partner di negozi specializzati.

2013
L’azienda compie 90 anni

Il 29 giugno 2013, per festeggiare l’evento LOWA organizza la “GRANDE FESTA DELLA MONTAGNA”, in cui si riuniranno migliaia di amici, escursionisti, atleti, business partners e molti altri “affezionati” del prestigioso brand.

Una giornata nella natura ricca di eventi, musica e degustazioni gastronomiche, all’insegna dello sport, dell’informazione e del divertimento a cui non mancheranno anche i big dell’alpinismo e dell’arrampicata come GERLINDE KALTENBRUNNER, RALF DUJMOVITZ, STEFAN GLOWACZ, HANS KAMMERLANDER, INES PAPERT, DAVID GOETTLER e ALIX DI MELLE, tutti testimonial LOWA.